Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/47

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enorme sempenete di legno nero arrotolato. Poiché è cieco, egli si fa guidare per mano dai tre grandi feticcieri negri delle Messi, della Guerra e della Virilità. Questi, pelle e vesti zebrate di rosso e giallo, seguono Kabango facendo il giro della capanna di Mabima. Entra in scena una fila di negre, ognuna con le mani posate sulle spalle dell’altra, trascinando i piedi in cadenza con grottesca e ostentata solennità. Questa fila indiana fa pure il giro della capanna. Entra in scena una fila di negri che chiude il cerchio delle negre, facendo il giro della capanna in senso inverso. Negri e negre sono maculati di rosso e verde, con geroglifici azzurri. I due grandi cerchi di danzatori e danzatrici si fermano. Ogni negro abbraccia la negra che ha di fronte, e le coppie improvvisate si abbandonano a una danza frenetica in cui le teste e i busti snodati esprimono l’aspro piacere d’un coito simulato dai fianchi e dal ventre.

Kabango

ritto vicino a Mabima davanti alla tenda:

Ecco la mia sposa! Ecco i miei amici! Essi vi ringraziano per l’ospitalità. Hanno dormito sulle stuoie intrecciate dai vostri avi!... Voglio contraccambiare i vostri doni con un dono impagabile. I serpenti vi hanno rubate le case. Ebbene: io vi insegnerò l’arte di vincerli. Vi insegnerò a canalizzare le acque perché la foresta sia liberata dalla febbre. Vi guarirò tutti. Non dite: questo è il modo dei bianchi! Cercate di creare il modo dei negri, e che sia rispettato dai bianchi! Anche i bianchi ebbero 15 secoli di vita lenta. Poi in un secolo realizzarono il progresso. Come loro, voi dovete uscire dal vostro letargo. Questo letargo è dovuto all’isolamento, al clima torrido e alla terra generosa che non esige sforzi. E’

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