Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/525

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Creeremo un circo marino per la ginnastica e le acrobazie del mare che entrando da un lato e correndo in tondo si suddividerà in cavalli, cavalieri, ballerine di schiuma e liquidi spettatori verdi-azzurri.

Un organo marino modulerà le forze del mare e del vento mediante tubi verticali, fori, botole e tunnels elastici graduati.

b) Riplasmiamo il cielo! Architetture espansive e polimateriche si uniranno alle nuvole, alla pioggia, alla neve, alla nebbia, alle tenebre. Sui tetti e sulle terrazze si adageranno le nuvole a complemento architettonico.

Vi saranno molti tunnels di frizione per i venti che godranno di entrare, uscire, rissare, accoppiarsi.

I proiettori, intrecciando i loro fasci di luce nelle nuvole coricate sulla fronte dell’edificio, completeranno l’edificio stesso con una splendida germinazione di cristalli luminosi.

Creeremo il seducifulmini, gigantesco istrice di parafulmini.

Creeremo il seducistelle, formato di specchi curvi su cui scivoleranno i raggi palmati delle stelle.

Creeremo l’acchiappasole, enorme imbuto guarnito di mille specchi rapidamente agitati.

Creeremo le Città celesti sospese a palloni liberi e a elicotteri!

Non ho finito!... Continuerò domani!...

Tutti

Bravooo!

Uragano d’applausi.

Alata


Confondi il possibile con l’impossibile!

Ballamar


Tutto è possibile!...


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