Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/57

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Cantando.

     I rami della palma
sono mani nere che lavano
le sabbie aurifere del cielo
e nel lento lavoro appare
l’oro tremante della luna
     II vento fa roteare
i rami della palma
come una fionda nera
per scagliare la pietra tagliente della luna
contro il cuore distratto del mare.
     Quando il vento tace,
le agavi innalzano
i loro candelabri d’oro
e la luna li accende.
Quando il vento tace,
il mio cuore non ha pace.
     Sei felice nelle mie braccia?

Kabango

Felice! Felice!

Mabima

rovesciata all’indietro voluttuosamente:

Ma dimmi: se tu fossi colpito da una grande sventura, il mio amore basterebbe a consolarti?

Kabango

Si, Mabima.

Mabima

Se i tuoi nemici rubassero il Sinrun, e tu non potessi più realizzarlo?

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