Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/59

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bere ogni giorno alla tua bocca la forza necessaria per continuare la marcia e la lotta. Partiremo domani; ma ora pregusto la notte piena di musiche soavi. Ecco la luna. La foresta beve già la sua luce. Ogni tronco di banano si spalma di argento grasso.

2 Frusciatovi, 1 Rombatore.

Mabima

Le sorgenti traboccano di beatitudine come cuori. La luna è un’altissima noce di commo. Vorrei stringerla fra le braccia.

Kabango

ridendo:

Vuoi che mi arrampichi su, su, per coglierla? Ora si spacca. Guarda. Gronda di latte... E suo latte si spande.

Mabima

Aspira questo profumo.

Kabango

Lo conosco: sale dal tuo seno.

Mabima

No, no. Ti sbagli. Questo è il profumo dei gelsomini.

Kabango

Ma queste sono gaggie che parlano nel buio.

Mabima

Sí, sí. Ora si sposano coi fiori dell’acacia. Baciami. (Silenzio.) I tuoi baci sono gocce di luna che cadono sul mio cuore, Gocce di luna; oblunghe, oblunghe! Candide, languide, lim-

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