Pagina:Marino, Giambattista – Adone, Vol. I, 1975 – BEIC 1869702.djvu/280

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ARGOMENTO

Entra il Garzon per dilettosa strada
nel bel Palagio in fra delizie nove.
Seco divisa il Messaggier di Giove,
poi con Scene festive il tiene a bada,

1.L’umana lingua è quasi fren, che regge
de la ragion precipitosa il morso.
Timon, ch’è dato a regolar con legge
de la nave de Palma il dubbio corso.
Chiave ch’apre i pensier, man che corregge
de la mente gli errori, e del discorso.
Penna e pennello, che con note vive,
e con vivi color dipinge e scrive.

2.Istromento sonoro, or grati, or gravi,
or di latte, or di mèl sparge torrenti.
Son del suo dire in un fieri e soavi
tuoni le voci, e fulmini gli accenti.
Accoppia in sé de l’Api e gli aghi e i favi,
atti a ferire, a raddolcir possenti.
Divin suggel, che mentr’esprime i detti,
imprime altrui negli animi i concetti.