Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/126

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106 catalogo de’ codici

acqua, da stanghe e da animali: ponti ambulatorii e scale murali: il modo di condurre ed innalzare le acque: il modo di scaricar le navi, di sconnetterle, di muoverle con ruote a palette, di forarle con puntoni ferrati: forconi, forbicioni, trapani ed ordigni a vite per rompere le inferriate: le difese morte di un campo, come triboli, carbonaie, tavole chiovate, cavalletti a forconi, e caviglie puntute di ferro: ponti di barche, tavoloni e botti, catene di ponti e cavafanghi, e barconi per estrarre pesi sprofondati: un castello d’orologio: alcuni scafandri: il modo di fare la mina con polvere: parecchie incavallature di tetti: cinque piante di fortezze circolari, due rombe, ed una che è un poligono di otto lati.

Ignoro se il codice autografo di Cecco sia ora nella Vaticana, o se si trovi tra i pochi rimasti in Urbino. La sin qui descritta è la copia che è nella biblioteca del Re in Torino.

(B) Un’altra copia avevala il conte Fernandez de Velasco governatore dello stato di Milano pel Re di Spagna nel penultimo lustro del decimosesto secolo: era fatta di mano di Gabriele Busca milanese uno dei più celebrati ingegneri militari de’ tempi suoi, ed allora agli stipendi del duca Carlo Emanuele I di Savoia, e fu comunicata nel Belgio a Giusto Lipsio perchè ne avesse lumi sulle macchine antiche (1), e questi dal codice estrasse i disegni di sei mangani, di una briccola ossia trabocco, e dì una balista, e l’inserì nel suo Poliorceticon con queste parole (2): Sequentes figuras, Gabriel Buschius delineavit effinxitque ex veteri libro, qui Urbinatium Ducis, nunc Allobrogum est. Curavit et benigne submisit incomparabilis heros Joannes Velascius, Comes Stab. P. P. Castellae, Gubernator ditionis Mediolanensis, idemque per Italiam regiae militiae supremus praefectus. Nel che si vede che per l’epigrafe in fronte al codice ingannossi quell’erudito, credendo originale la copia dei duchi di Savoia. Il disegno di uno di questi mangani (che è nel codice Regio al f.o 11,

  1. Al n.o 267 del Musaeum Lipsianum (in calce alla Bibl. Petaviana et Mansartiana. La Haye 1722) è registrata tra le carte del Lipsio una lettera del Busca al signor G. B. Sacco: era questi segretario del Velasco, ed è probabile che per mezzo suo comunicasse il Busca al Lipsio le occorrenti notizie del codice.
  2. Anversa 1599, lib. III, pag. 139, 40, 41 e 42. Queste macchine sono nel codice regio ai f.i 54, 48, 57, 10, 72, 33, 33 e 11.