Pagina:Mastriani - La cieca di Sorrento 1.djvu/132

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— Sia lodata la Madonna Annunziata! Ero certa che mi avrebbe intesa!

Notiamo, a guisa di parentesi, che la buona vecchia era in particolar modo divota a questa Madonna, della quale il disgraziato suo figliuolo portava il nome.

La porta fu aperta immutitinente... Gaetano si cacciò nell’unica stanza, e richiuse in fretta la porta.

— Buon dì, figliuol mio, e ch’è stato che vieni a quest’ora? Che è questo che porti sotto al braccio?... O san Gaetano! tu hai una cera... non so come...

— Niente... niente, nonna...

— E questo cassettino?...

— Non è mio, nonna .... debbo consegnarlo tra giorni... l’è un deposito che ho ricevuto.

— Un deposito! Bravo, figliuol mio; segno che hanno fiducia in te. Iddio ti benedica! Ponilo qui, a capo del mio letto... O santa Vergine, che paura avrò a star sola fintanto che questo deposito è con noi! Corrono tanti ladri! Oh! che ho detto!!

La vecchia rimase immobile. Le sue labbra si mossero, ed ella volse al cielo i suoi occhi. Quella parola ricordato le avea del figliuolo...

Gaetano non vi badò più che tanto.

— Nonna, dammi un cantuccio di pane... ho fame... debbo uscire immantinente...

— Oh!... così presto... e giusto stammattina che ti ho fatto i fagioli che tanto ti piacciono!. Mi sono costati sei giorni di economia sul-