Pagina:Mastriani - La cieca di Sorrento 1.djvu/137

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re, ma cacciò le due mani tra quegli splendori e diedesi a esaminarli un per uno. La lividezza intanto del suo viso era estrema, però che era certa oramai che uno di quei gioielli era stato involato da Gaetano. Non aveva egli detto che avrebbe portato a casa danaro... e molto danaro? Che d’ora in poi la miseria... sarebbe sparita?... Nel capo della vecchia trottava un’idea infernale... ladro come Nunzio! come suo padre! Egli!... Gaetano!... con tanti studii!!! Egli; nel cuor del quale ella avea cercato di spargere il seme d’incorruttibil virtù!.. Disonorato forse!... infamato!!

Intorno agli occhi della vecchia era comparso un cerchio di sangue... ella non piangea, ma sentiasi ardere gli occhi... e non ristava dal guardare... e dall’esaminar una per una quelle gioie...

Ad un tratto... i pochi capelli bianchi che avea pendenti sulla fronte... sembran drizzarsi... sotto un sudore di morte... Uno spasimo convulsivo la investe... le sue labbra si agitano... mormorano indistinte e sconnesse parole... e cade sul letto... mettendo un singulto... corto... profondo...

Sul fermaglio di un braccialetto erano poste a rilievo queste tre iniziali: A. R. S.

La madre di Nunzio aveva letto il nome della vittima di suo figlio!!

Poco stante, la serenità era tornata sulle sembianze della vecchia... ma le sue labbra erano immobili come le fronde d’un albero nei deserti infuocati... I suoi occhi erano socchiu-