Pagina:Matini - In Mugello, Firenze, 1913.djvu/17

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in mugello 13

saria e un servizio automobilistico che lo unisce all’appennino e alla vallata di S. Piero.

Vicino al corso di un piccolo affluente della Stura s’innalza il Torracchione desolato, che Bartolomeo Corsini, poeta di Barberino, così bene descrisse.

A Cainoggiano troviamo la bella villa della Marchesa Angelina Altoviti Avila, già dei Cicci di Prato, che ha un bellissimo parco e, più lungi, la celebre villa delle Maschere, signorile residenza dei Marchesi Cerini. Il sontuoso edilizio, che ospitò Pio IX, e ha aneli’ esso un parco di grande estensione, è forse la più bella e signorile dimora campestre di tutto il Mugello.

Più oltre ancora, nella via che conduce verso la Sieve, la celebre villa di Cafaggiolo, maestoso edilìzio, ridotto per ordine di Cosimo de’ Medici da Michelozzo Michelozzi, da villa a fortezza, e gemello del Trebbio, altro maniero che trovasi a poca distanza, sopra 1111’ altura, e fu dimora, più volte, di Giovanni dalle Bande Nere.

Al Trebbio Maria Salviati e Cosimo de’ Medici, diciasettenne, accolsero la Commissione dei Palleschi, che offriva a Cosimo le redini del Governo di Firenze, dopo la tragica morte del duca Alessandro suo cugino. E dal Trebbio, come ben dice il Baccini, l’occhio si volge volentieri a contemplare la sottostante mole di