Pagina:Matini - In Mugello, Firenze, 1913.djvu/35

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IN MUGELLO parola divina, segnarono, come dice il Carducci, il nostro risor¬ gimento intellettuale, di sì radiosa aurora, che bastò per tutti i secoli avvenire a rischiarare la via lunga della risurrezione po¬ litica. Vespignano, F,)t. G. Ungnniaì « Anche Grotto, come Dante pellegrino per le terre d’Italia porta da- Firenze ad Assisi, da Padova e da Verona a Poma, da Napoli a Ravenna, la grande fiaccola del suo genio e d’un’ar¬ te nuova ; e con essa non solo illustra i templi d’Italia, i pa¬ lazzi dei liberi comuni e le 1 leggie, ma incarnando di ve¬ rità di gentilezza, non prima vedute, i simboli più solenni della religione, della carità pa¬ tria, d’ogni affetto e d’ ogni virtù, educa i cittadini, i loro rettori, i loro signori a sensi più umani e civili e in quest’arte sua li affratella. Maestro mera¬ viglioso che deposta la tavo¬ lozza altri colori immagina nei marmi pel campanile di Firen¬ ze; egli, l’artefice che sa tutti gl’ingegni, quale vive ancora nelle memori tradizioni del po¬ polo. (Fot. G. Ungania) Vicdiio -Mon.to a Giotto.