Pagina:Meditazioni storiche.djvu/482

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l’anno 1187.nota E allora (se non anche prima tra i Pelasgi ancora imperanti) constò la nazione Etrusca in Etruria di XII città principali. Non si dubita di tal numero da nessuno; i testi antichi, gli spiegatori moderni sono unanimi in ciò. Ma si dubita molto quali fossero queste XII città principali, originarie.

Ottfriedo Müller (che io abbandonai nell’origine Tirrena, ma che mi pare diligentissimo e sano critico di quanto appartiene agli Etrusci redivivi e propriamente detti) dubita tra le XVI seguenti (Müll., pp. 72, 74) Cortona, Perugia, Arezzo, Volsinio, Tarquinia, Chiusi, Volterra, Rotelle, Velulonia, Pisa, Fiesole, Vejo, Cere od Agilla, Aurinio o Caletra, Vulci e Salpino; e Micali se ne scosta poco.nota Nè s’arriverà forse mai a maggior certezza; tanto meno che negli ultimi tempi dell’imperio Etrusco, e cosi a quelli de’ monumenti e de’ documenti restanti, le XII città principali sembrano essere cresciute a XV.nota Ad ogni modo, qui fu l’origine, qui il centro dell’imperio. — E quindi esso s’estese primamente e principalmente contro agli Olumbri od Isombrì a levante e settentrione.

Trecento città, dicesi prendessero gli Etrusci agii Umbri;nota e, più o men certo, tal numero accenna una cacciata assoluta de’ vinti, uno stabilimento assoluto de’ vincitori Etrusci, aiutati cosi, senza dubbio, ed a vincere, ed a cacciare, ed a popolare, da’lor consangninei i Taurisci già rifuggiti or ridiscesi dall’Alpi. E questa spiegazione sembra tanto pià necessaria, che dicesi gli Etrusci giungessero all’Alpi in una sola generazione;nota e tanto pià poi, che giun- 1 2 3 4 5

  1. Dionisio Al., 1,37, dice che i Pelasgi incominciarono a decadere due generazioni prima della gnerra Troiana, dunque 60 anni prima del 1160, dunque intorno ai 1220. Ma dice cbe durarono anche dopo la rovina di questa. Ondechè l’epoca dell’imperio Etrusco, inalzatosi sulle rovine, si. può prendere al mezzo dell’intervallo, cioè al 1190. — Varrone poi (vedi Micali, I, pag. 111) fa l’èra degli Etruschi anteriore di 434 anni a quella di Roma che fu al 753, epperciò dell’anno 1187.
  2. Ottfriedo Müller, Die Etruscher, Breslau 1848, pag. 344353, dove (n. 37) egli accenna pure le opinioni di Dempster, Niebuhr, Mariani, Fontanini e Maffei. Alle quali bisogua aggiungere quella di Micali, Degli antichi popoli italiani, Firenze 1832, pag. 146171.
  3. Müller, pag. 358.
  4. Plinio, 111, 19. — Müller, pag. 104,133.
  5. Müller, pag. 132.