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Camera dei Deputati — 609 — Senato della Repubblica



ix legislatura — disegni di legge e relazioni — documenti

Rifondazione, quindi, e ringiovanimento della DC può significare soltanto virare di 180 gradi, escludendo la ripetizione degli errori compiuti e sostituendo - almeno per l’80% - tutta la dirigenza.

Rifondare il partito vuol dire anzitutto prendere atto della nuova realtà della composizione sociologica del Paese svelata dal referendum del 12 maggio - e cioè la sua "cetimedizzazione" - e quindi definire una strategia idonea che punti sulla restaurazione di valori antichi ancora saldi (come i concetti di famiglia e nazione) e sulla creazione di valori nuovi come quelli di una morale fondato sull’equilibrio fra diritti e doveri, sul principio del "neminem ledere", sulla libertà di scelta economica quale presupposto di quella politica, sul dovere di solidarietà cristiana ed umana che ha inizio nel momento fiscale e così via.

Significa altresì verificare se l’apparato - malamente ispirato al modulo comunista costruito per una rivoluzione ora evolutiva ma all’origine esplosiva - sia o meno utile alla bisogna di un partito il quale si fonda sul consenso della grande opinione media che è indispensabile per i giochi di sezione e di tesseramento.

Donde scaturisce la necessità di costruire un nuovo assetto strutturale del partito articolato in clubs territoriali e settoriali destinati a funzionare come centri propulsori nel campo della propagazione delle idee, della tutela del cittadino e dell’animazione della cultura, nonchè in istituti altamente specializzati per la preparazione dei quadri, non già quali funzionari di partito, bensì quali elementi da inserire nella società a livello di insegnanti, giornalisti, magistrati, funzionari pubblici e privati e così via.

Ringiovanire, significa che i meno compromessi dei dirigenti attuali dovrebbero farsi carico dell’eliminazione dei vertici nazionali e periferici, assumendo per proprio compito essenziale quello di ridare credibilità al partito presso l’opinione pubblica preparando la strada a nuove leve che, in un grande partito di opinione, non possono che venire dal mondo esterno - con l’obiettivo - nel medio e lungo termine - di utilizzare magari quegli stessi giovani che nel frattempo saranno stati preparati dagli istituti creati ad hoc.