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li furono tagliate le mani, e poi fu impiccato, e squartato, e messi li quarti per le porte di Roma, e lo quarto collo Capo remase impiccato in Campo di fiore, e le mani fuoro chiavellate in su lo Ponte de Santo Pietro in quelli archi de Preta, che stao su lo Ponte, una da un lato, e l’altra dall’altro lato;[1] et a questo maleficio non ci fu incolpevole (sic) nullo se non lui, che lo confessò de bocca soa, e disse che non l’aveva fatto a petizione di perzona; che in uno die fu penzato et in uno die fu fatto[2].
[Mons. S. Angelo di Casa Cesarini] Recordo io Paolo, che nel li 1444 del mese di . . . Monsignior de St° Angilo[3], et era romano, lo quale era de’ casa delli Cesarini, et avitava in Pellicciaria, e fu uno delli più valenti huomini di Italia, lo quale fu mannato da Papa Eugenio in Turchia per commattere la fede, e conquistare de molto Paese[4], e in nello soprascritto tiempo mannò allo Papa uno animale chiamato Dormendario, et era secunno vederete figurato in questa faccia[5], et era femmina, et era prena, et infautatose in Roma, fece una Dormentaria femmina, et allevasse, et era de’ grannezza più che niuno Cavallo, e quanno se faceva annate forte de’ passo, avevano fatica li Cavalli agiongnierlo correnno; contavase che per uno, bisognio avria camenato in un die cento miglia, e quanno era straccho strengeva li ditti[6] cummi, e quanno si volea caricare se colcava in terra, e quanno avea tanta soma che li bastasse, e quello se rizava, e tirava via, e questo animale stette in
- ↑ Cod. Corsia.:... che stao su lo ponte hinc et illinc. — Cod. Promiscuo Infiess. Magistri:... e il quarto col capo rimase in campo di fiore, le mani cavigliate nel ponte di S. Pietro in quelli archi di pietra. Un quarto a ponte mollo, uno a monte mario, e lui scolpò ognuno, ma che in un dì fu pensato e fu fatto.
- ↑ Cod. Corsia.:... Suolli 45 per uno fiorino. Trovo questa noterella che segue immediatamente i! fatto narrato, nè saprei rendere ragione perchè vi sia stata posta dall’autore. È un proverbio, è un appunto speciale privato, o è un arbitrio dell’amanuense? L’ultimo supposto parmi probabile, tanto più che le citate parole sono mancanti nei Codici Vaticano e Soderino.
- ↑ Giuliano Cesarini romano. Diacono Cardinale di S. Angelo. Di questo abile diplomatico e prode guerriero, è detto moltissimo dagli storici massime ecclesiastici. Egli morì unitamente a Re Ladislao d’Ungheria nella battaglia di Varne contro Amuratte Gran Signore de Turchi nell’anno 1444. = Cod. Corsin.: Monsir: de Santo Angelo de’ Cesarmi, et habitaua ecc. Questo tratto nel citato Codice è evidentemente mancante del principio, forse soppresso dall’amanuense che non ha potuto leggere la data a cui si accenna nel Codice Sederini.
- ↑ Cod. Corsin.:...conquistao de molto paese.
- ↑ Non v’ha traccia di disegno nel Cod. Soderini, che rappresenti questo animale. = Cod. Corsin.: allo Papa Un Domedario femina, e allevassi, e era più grande, ecc.
- ↑ Cod. Corsin.:.., e quando era stracco stringeva li denti, ecc.