Pagina:Memoriale di Paolo dello Mastro.djvu/25

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 17 —

ogni sabato, e tutte le Reliquie delle Chiese de Roma stavano de fore, ello Papa faceva la Benedittione ogni Domenica in nellora della benedittione in S.to Pietro, e per la granne moltitudine che cera non sepotea sobenire per le mole, e per li forni; concedea ad ogni Persona, che era venuto per l’Indulgenza, chesse trovava confesso, e contrito, et ave fatti tre dij dello perdono, havesse la integra persuolutoria, quanto che se havesse fatto tutto lo perdono, e questa granne gente duravo dallo die de Natale per tutto lo mese de’ gennaro1, e poi restette, che non ce ne veniva quasi persona, tale che li nustrianti tutti stavano malcontenti, e parea a ciascuno esser desfatto, e stettero così per infino a mezza quaresima; poi cominciò a revenire, e venne tanta gente, che per tutte le vigne stavano a dormire, perchè era lo tempo buono, et essenno nella Settimana Santa intravenne molte volte iella salita dello Ponte che tra quelli che reveniano da S.to Pietro, e quelli che givano, era tamanta la folla2, che durava a doi et a tre ora di notte, tale che bisognava che li fanti dello Castiello uscissero fuori con molti giovini de Ponte, et io Pauolo ce fui più volte insieme coll’altri, colli bastoni in mano a sfollare la gente, altrimente serriano perite molte persone, e perchè la folla era granne, e durava assai, e la notte remanevano a dormine per li porticati, e per le banche, li poveri Romieri, e chi aveva perduto patre ed i figli, e chi compagni, e così givano sperduti, e chiamanno l’uno l’altro, che era uno pecchato a vederli, e questo duravo per infino assientioni di Maio3. [Morti p infettioni d’aria successi nell'anno 1450.]

Poi la gente restette, perchè in Roma venne una granne morìa, e morì molta gente, et molti di questi Romieri, et moriero tali, che tutti i Spidali e Chiesie onne cosa era pieno tra malati e muorti, e cascavano morti per le strade come Cani4, fra l’aria che era infetto, et essi che veniano a granne desdacio (sic), abrusciati dalla calla e dalla polve, cè ne moriero tanti, cha fu ano abisso, e per tutte queste strade, e per Toscana e per Lumardia, e da ogni

  1. Cod. Corsin.:... a mezzo mese di Gennaro.
  2. Cod. sud.:... Et essendo la settimana santa intravenne che per quelli che givano e quelli che rivenivano, era tamanta la folla nella salita dello ponte che durao, ecc.
  3. Cod. Corsin.:... All’acsiensione
  4. A cagione della peste che in quel anno infieriva in molte contrade d’Italia. Papa Nicola Quinto fu preso da tale paura che disertò il Giubileo, e recossi a Fabriano per tema d’esser preso dal terribile contagio. V. appresso. Cod. Cors. Promiscuo:... e cadevano morti per le strade come cani tra l’aria infetta e li disagi.... e per le strade di Toscana e Lombardia si trovavano morti e non li valevano denari, ... e per la morìa il Papa e la corte si partì da Roma e andò a Fabriano, ecc.