Pagina:Memoriale di Paolo dello Mastro.djvu/26

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canto non si vedeano se non fossi de muorti, et erano de’ quelli chesseli trovava de’ molti denari adosso, e nolli valeano, perchè non poteano esser veduti, e moriano come Cani1. Poi fatta asceutioni, si parti lo Papa colla Corte de’ Roma, per la morìa, et annavo a Fabrino, e puse una Bulla, che qualunque Romiero verrà per lo perdono, e faceanne cinque dij, voleva che havesse tutta la perdonanza, e questo volea, che durasse per tutto lo mese di settembre, da inne in là, volea che rimaniesse nello pietto suo. Passato questo tiempo, tornando lo Papa in Roma, ella gente cominciò arrevenire, e venne tanta la gente, che in Roma non se potea stare, et ogni Casa era Albergo e non bastava; armavano domannanno, che per l’amor di Dio, colli denari loro fossero albergati, e non trovanno, remaneano a dormire per le banche, morti de freddo, che era uno pecchato; non se potea supplire allo pane per li molini, che non bastavano alli forni, ello Papa pigliao per partito, che ogni sabato facea mostrare le Tieste de’ SS. Petro e Pauolo, ella Domenica lo Uolto Santo, e come gessia la gente de’ S.to Pietro esso dava la benedizione ella Indugentia2, e questo faceva, perchè la gente abunnava tanto, che affamava Roma, e con tutte queste Cose non bastava, che ogni Domenica se voitava Roma3 (*) della gente che se ne annava, ello sabato seguente era pieno ogni Cosa, che non ze ce capea; se tu annavi a S. Pietro, tu non potevi gire per le strade, per la molta gente, e così a S. Pauolo, tutto pieno, a S.to Janni pieno, a Madonna pieno, per Roma pieno che non ce potea annare (*); e quanno lo Papa facea la benedittione, era piena la piazza, e Sto Pietro, ello Monte de Nerone, cioè Palazola, elle vignie, e per tutto da qualonque luoco se uefea la ditta loia4, et ultra hoc erano più quelli, che nollo vedeano, che quelli che lo vedeano lo Papa, e questo durao per infino a Natale; [Morte di 172 persone nell'entrar di Ponte S. Angelo.] et essendo a dij 18 de decembre uno Sabato alle 23,5 acade la maiure fortuna, che mai fosse udita nominare, che tornanno la gente da S. Pietro, che lo Papa aveva fatto mostrare lo Volto Santo, per la molta gente che

  1. La peste qui menzionata dovette essere veramente terribile; dappoichè il nostro Diarista si sforza più che altrove d’essere eloquente, e pare non trovi parole bastanti a dipingere il terrore da cui egli stesso è tutto compreso.
  2. Cod. Cors.: ... che chi sce havesse fatto un di havesse plenaria indulgenza, ecc. Cod. Cors. Promiscuo:... et indulgenze che si conseguivano con la visita d’un dì solo, ecc.
  3. (*) Il tratto compreso dai due (*) e mancante nei Cod. Cors. e Vat.
  4. Cod. Cors.:... la loggia. Cod. Prom. Inf. Mas.:... e le vigne di qualunque luogo si vedeva la loggia e più quelli che non vedevano, ecc.
  5. Cod. Cors.;... alle 24 hore cadde la maggior fortuna del mondo.