Pagina:Memoriale di Paolo dello Mastro.djvu/33

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» Monte Mare e l’altro a Porta dello Popolo, e l’altro a Porta Santo Janni de Laterano, e l’altro a Porta San Paolo


Dell’Anno 1457.


«A dì 9 di ottobre, e fu di Lunedì, venne Madonna Lucretia de Re d’Aragona in Roma e con molti signori, e molte donne de Napoli.

» In questo anno alli 23 di ottobre morì frate Nocciolo, e un altro frate di santo Marcello, e foro arsi questi due Garzoni, che dormivano insieme, e misesi foco nella camm.a dove dormivano (?! ).

» E pure dello soprad.o mese di ottobre a dì 19, e fu de venerdì, se partì da hora(?) di Roma la suprad.a Madama Lucretia de Re d’Aragona. Questa Lucretia fu di casa Alagni nobile napoli tana, e fu bellissima, e se la teneva Alfonso primo di Napoli.»

Recordo Io Pauolo che nelli 1458, a dij XI de Aprile, e fu l’ottava de Pasqua rosata, in nello mezzo die me nacque uno mio figlio, o quale li pongìo nome Brancatio, perchè nacque lo die che fu la Statione a Sto Braucatio, allo quale Dio li presti buona ventura.

[Morte del Re d’Aragona in Napoli.] Recordo Io Pauolo che nelli 1458, a dij 27 de Jumo morì Re d’Aragona in Napoli, che era uno delli più possienti signori che fosse mai in queste parli, et era Re de sette reami, et era Catalano, e lassao uno figlio bastardo, et esso remase Re dello Reame de Napoli, et avea nome D. Fernanno.

[Morte di Calisto Papa 3°.]

Recordo Io Pauolo che nelli 1458 a dij 6 di Agosto, e fu Domenica, a 23 hore morì Papa Calisto, lo quale era Catalano, e lassavase governare ad un suo Nepote chesse chiamava messer Borgio1, lo quale fu cattiv’omo, senza nulla nulla Justitia, nè rascione, e liuto questo tempo, che regnao, mas non fu veduto lo più tristo governo de robarìa dentro della terra e fore, et ogni die faceano mecidia e questioni, e per Roma non se vedeano se non Catalani. Poi quanno morì, tutti quanti ne furono giunti; erano presi e robati, e chi

  1. Pietro Borgia nipote di Calisto 3°, creato Duca di Spoleto, generale dell’armi pontifìcie. Prefetto di Roma, e castellano del forte di S. Angelo. Tutti gli storici si accordano mirabilmente nel qualificare questo Borgia per uomo pieno di vizi e di delitti, il quale godeva di tutto l’amore e della stima dello Zio, tantoché, dopo fa morte di Alfonso d’Aragona, il Papa si oppose validamente alla nuova investitura di Ferdinando, perchè parve volesse insediare nel trono di Napoli Pietro Borgia. Ma la morte gli troncò a mezzo questi pensieri. (V. Murat. Ann. d1 It. Sismondi, Stor. delle Rep. It. ). Fu così smodato l’amore di Calisto verso i suoi nipoti, che ne fece Cardinali due, un Ludovico Milano da Valenza, e un Roderigo Lenzolio adottato dal Papa . . ., uomini, su cui la storia ha pronunziato ben severi giudizi. Il citato Muratori chiama costoro, del tutto indegni della porpora.