Pagina:Memorie dei Conti di Thunn 1839.djvu/36

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castello nella Valdisole, pervenuto ai di Tono per donazione fatta a Simone e Baldassare, l’anno 1466, dall’arciduca Sigismondo, scrisse Roggen, che in lingua tedesca vuol dire segale. Quanti luoghi, i cui nomi furono in simil guisa alterati! E come si troveranno in terra italiana, dove pur sempre conservano l’antica italica denominazione? Chiunque ama la verità della storia dee condannare tutte le alterazioni e rettificarle se può.

Fin a tutto il secolo decimosesto i possedimenti dei di Tono furono ristretti entro il principato di Trento; ma nel decimosettimo fecero essi notabili acquisizioni in altri paesi, e segnatamente in Boemia. Un figlio di Sigismondo IV, Cristoforo Simone, che fu cavaliere di Malta, granpriore dell’Ordine, consigliere di Stato dell’imperatore Ferdinando II, e poi suo ministro, e gran-maggiordomo della Casa di Ferdinando III, adunò grandi ricchezze, e comperò poderi e signorie da stabilire in Boemia suo fratello Giovanni Cipriano, che, partitosi dalla Naunia, sono adesso appunto dugento anni, diede principio alla linea boema de’ signori di Tono, che ivi, col nome trasmutato in Thunn, fiorirono e fioriscono di presente onorati e potenti. Cristoforo Simone morì l’anno 1635. (Mem. di fam.)