Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/466

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52 una medaglia greca

molte medaglie sovente non corrispondenti agli originali, nel tomo II, parlando di questa medaglia, non proferisce alcun giudizio. E veramente in qual parte del mondo si potrebbe trovare la città di Domenopoli espressa dall’iconismo Arigoniano?

3. Come nella parte anteriore della medaglia è chiara la leggenda, e la testa di Antonino Caracalla, l’Antiquario Trevigino inventò probabilmente quella città, che portava il nome della madre dell’Imperatore. Una qualche illusione produsse anche all’abate Eckhel, il quale, sebbene dubitasse della fedeltà della medaglia Arigoniana, non tralasciò di asserire, che per avventura il nome di Domenopoli si diede a qualche città della Tracia, che fosse poscia abolito, estinta quella famiglia regnante.

4. L’abate Sestini anche egli fu indotto in isbaglio dalla leggenda Arigoniana, e riferendo la stessa medaglia, dubita se invece di ΔΟΜΗΝΟΠΟΛΙС si debba leggere ΔΥΜΗΝΟΠΟΛΙС. Non dubito punto, che il sig. Mionnet nel suo copioso catalogo delle medaglie Greche ha lasciato a bella posta questa medaglia, quantunque già rapportata da altri autori, perché conobbe essere quell’impronta o apocrifa, o non letta giustamente.

5. La preziosa medaglia del Regio Museo di Torino, che vi presento, corregge l’iconismo Arigoniano, e spiega chiaramente quali fossero le due città sorelle. La leggenda della parte della testa è differente in una sola lettera da quella del museo d’Arigoni, riferita anche da Eckhel, dal Sestini, e dal dizionario di Rasce, ΑΥΤΚΜΑΥΡСΕΟ ΑΝΤΩΝΕΙΝΟС. Nel rovescio si legge ΠΛΩΤΕΙΝΟΠΟΛΕΙΤΩΝ; si vedono due teste femminili, che si riguardano, quella, che è alla destra, ha un velo pendente dal capo con un ciuffo elevato, l’altra lo stesso velo con torre al di sopra. Sotto la prima è l’inscrizione ΠΛΩΤΕΙΝΟΠΟΛΙС; sotto l’altra si legge ΑΔΡΙΑΝΟΠΟΛΙС; più sollo ΑΔΕΛΦΑΙ. Queste due teste si predono ordinariamente per Genj tutelari di città.

6. Ma siccome di queste due città Plotinopoli, ed Adrianopoli, poste sul fiume Ebro, detto oggidì Marizza, la prima fu fabbricata