Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/521

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di costanzo gazzera 105


L’uso generalmente introdotto nei monumenti Egizi di segnare il nome dei re loro per via di due cartelli appaiati o separati con piccolo intervallo, in uno de’ quali fossero i titoli, il prenome, e il nome proprio nell’altro, non fu rigoroso di tanto, che non se ne diparlissoro all’ occorrenza. Ma in quest’ ultimo caso, allorqiiaiido, cioe non se ne polcva, o voleva porrc chc un solo, la scolta cadeva ognora sul cartcllo prenonie, il quale, ad esclusiono di qucllo del nome proprio, ne lo rapprescntava esso solo. Cosi la serie genealoj^ica dei re Egizi, conservata nella lavola d’ Abidos, Qon vicnc iorniala die dai soli carlelli prenoini, se si cscluda C|uelle ill un Uauiscs e del gran Sesostri pe’ cpali re sono appaiali. No <|ucslo era fatto a raso, ma con sommo, e parlicolar scnno e giudizio. Giacche mirando precipuamento gli Egizi a clie non s’ ingcncrasse oscurila o conliisione, sia nclle loro sculte rappreseulaiioiii, chc nei lesli scritti, dovettero appigliarsi a tale partilo, il quale solo in tanta molliplicita di nomi simili Amenofi, ThoiUhmosh, Ramses, Psanietici ec. conservava la perspicnita e la chiarezza. Pcrciocche i prenomi tenevano appo loro il luogo slesso clie fra noi i Humeri ordinali pritno, secondo, terzo ec. i quali scrvono onde dislinguere i Principi omonimi. Talche ciascun re avendo il proprio iudividuale prenome, che mai vcniva o cangiato, o ripclulo ner altri, non v’ era caso che mai occorrcsse di confondere Ira loro due Ramses, come non si confondcrclibcro a’ tempi nostri un Amedeo I con Amedeo III. Non mai, sino a tpest’ era, mi vennc falto di riscontrare sul monumcnti Egizi una sola eccczionc a (piesta regola generale. Alcune poclie volte per altro in ciii qualche igiiota cagione li consigliava di scostarsi da un tale ordinario e prndente canone, allora il nome del re non più veniva rlncliiuso tra i limiti di una elisse, ma fuori di essa, ed alia fnggia de’ parlicolari, scrivevasi distesamentc. Di tpiest’ ultima poco frcqucnle regola di scrittura, ollre (pielli portati nell’ opera dal chiarissimo ChampoUion (i), ne abbiamo un csem|,io nei più piccolo stele di

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