Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/557

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


DI COSTANZO GAZZEHA l,\l

cfiSa. reale; tie quantunque la Icggenda rcale chc l’ accoinpagna HOii sia sulllcicnlc a svelainic inliero Tesser suo, tuttavia nou iic lascia incerli ilella sua slirjic; la k-ggeiula e qucsla: il Jij^liiiolo del real Jii^liuolo Pskt. (fig. lo.) Gia sopra imo stele plii avanli acceiinalo (pag. 117.) ritrovainino nn alti’o personaggio di slirpc regale iiomato Psef, il quale, ugualiiienle c-lie il nostro, privo d’ogiii parlicolarc ilivisa, e con un lior ili lolo Ira Ic uiani, era ligurato coi ve AmennJ’tep, Thouthm’es L (Cliebroii) ThoiUhnu’s II. (Me.v\) / Imenq/i I. (IVIisphra Tlioullmiosi). L’idcnlita del uoine dell’ iiulividuo, r cpoca slessa di tempo, la sociela dc’ medcsiiiii Piincipi, o di personaggi di lor lami^lia, tiitlo coiicorre a lissare riitenlita dclla persona (igurata nci due uionumeiili, sia esso figliuolo di Ainenojl /, come puo farlo credere lo. stele, o nipotc del re Amonmai e della regina jtm^mes, a norma dcUa nostra niummla.

Non v’lia dubbio, clie per la morle del re Amonnud, o Amenemcs ia successione al trono d’ Egitto non incontrasse delle difficolta, e per mancanza di prole maschile deviasse dalla linea direlta per passare nellc femminc, e die nel non breve corso di tempo chc duro la diuastia, non s’ altbia dovulo ricorrcre alio stesso spediente allre volte, ed al sussidio delle linee traverse o collateridi, onde conscrvare il poter supremo nclla famiglia. In tal supposlo, die nou e certo ipotetico, si spiega come si dovesse teiier caro un erede presunlivo, fosse esso figliuolo dire, o figliuolo di figliuolo dire, e come qucsta premurosa soUecitudine dovesse estcndersi eziandio nella nazione, sollccila ugualinenle di conservare sul trono un rampoUo qualunqne di quella valorosa famiglia die faveva liberata dal flagello sterminalore dei popoli Faslori. Ad ogni inodo pare che cotesto Pset non niai abbia avuta la forluna di giimgeie al soglio. Non si puo dire poi, che Pset più che nome proprio d’ iiidiviiino, fosse anzi coinune a tutti i Piiiicipi reali successori presunti al Irono dei Faraoni, nella guisa appunlo cUn Dcljini si ehiainarono un tempo i principi x’^ali priniogeniti di Fi-ancia, perciocche

/?