Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento.djvu/140

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122 memorie storiche della città

dice egli, ob præclarum virtutis tuæ, ingeniique lumen, sed etiam quod Cristiana Respublica hoc præcipue tempore talibus viris et subsidiis magnopere indigeat.»

Sul finire dell’anno 1545 ebbe principio il celebre Concilio di Trento, e vi fu proseguito per due anni con otto sessioni; ma rimasto sospeso per timor della peste, che credevasi manifestata in Trento, fu esso trasferito a Bologna. Ritornò dopo quattro anni nuovamente in Trento per Bolla del Papa Giulio III., ed interrotto poi nuovamente per varj avvenimenti fu in fine conchiuso e terminato li 4 Dicembre 1563. A questo Concilio intervennero gli ambasciatori e ministri d’una gran parte delle primarie Potenze d’Europa, e l’ambasciatore cesareo, che tra essi tenea il primo luogo, fu Sigismondo de Thunn della linea di Castel Thuun. A questo Concilio intervennero tredici Cardinali Legati, Cardinali non Legati quattro, ventinove Ambasciatori de’ Principi, tre Patriarchi, trentatre Arcivescovi, dugento e trentatre Vescovi, quindici Abbati, dodici Generali di Ordini religiosi, Dottori o Teologi centoquarantacinque.

Il dì 13 Luglio 1546 il Cardinal Cristoforo col corteggio d’una fioritissima nobiltà andò ad incontrare fino a Roveredo il Cardinal Alessandro Farnese, che veniva come pontificio Legato al Concilio, e che colà trovavasi infermo per una terzana, come narra