Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento.djvu/141

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e del territorio di trento. 123

il Cardinal Pallavicini nella sua storia del Concilio di Trento (L. 8. C. 7. N. 1.). Lo stesso storico racconta inoltre, che essendo giunta a Matarello, terra quattro miglia distante da Trento, l’armata pontificia composta di dodici mila fanti e di ottocento cavalli oltre altri cinquecento volontari, la quale veniva in virtù d’un precedente trattato spedita in Germania dal Pontefice Paolo III. in soccorso dell’Imperator Carlo V. nella guerra, che questi era per muovere contro i Principi protestanti, che avevano abbracciato il luteranismo, nè volevano abbandonarlo, racconta, dico, che il Cardinal Cristoforo Madruzzo diede in Matarello uno splendido convito ad Ottavio Farnese comandante supremo dell’armata, ed a tutti i generali ed ufficiali dell’armata medesima, e ad altri signori, che al numero ascendevano di seicento. Egli fè pur distribuire nello stesso tempo il pranzo a tutti i soldati del pontificio esercito. Fu lo stesso Cardinal Cristoforo Madruzzo quegli, che nell’anno precedente dall’Imperator Carlo V. era stato mandato in Roma al Pontefice Paolo III. a fine di negoziare con esso e conchiudere il trattato, con cui il Papa erasi obbligato di mandare all’Imperatore la suddetta armata in Germania, come narra il celebre Robertson nella sua Storia del Regno dell’Imperatore Carlo quinto (Lib. 8), ove riferisce pure distesamente tutti gli articoli di quel trattato.