Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento.djvu/40

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22 memorie storiche della città

nire dell’anno 1223 fu eletto a suo successore Gerardo cremonese di patria ma Canonico ed Arcidiacono della Cattedrale di Trento. Egli convocò l’anno seguente 1224 un concilio diocesano onde estirpare molti gravi abusi, e molti delitti, che allora commettevansi, ed havvi di lui un documento, che così incomincia: «Anno Domini 1224 3 exeunte Aprili in Trid. in Capella Pallatii Episcopatus.... Ibique Dominus Gerardus illustris Trident. Ecclesiæ Episcopus, facta previa amonitione D. D. Canonicis, et Monachis., Arcipresbiteris, Prelatis, Presbiteris, et Clericis Civitatis et Episcopatus sui, ut si qui in sua Civitate et Episcopatu clerici sunt, qui sciant se incidisse in Canonem Sententie late per Dominum Hostiensem Episcopum tunc summi Pontificis Legatum, quam protulit contra clericos concubinarios....»

Essendosi formata nuova lega nell’anno 1226 delle città lombarde contro l’Imperatore Federico II., il Re Arrigo suo figlio con un esercito tedesco e con molti Principi venne fino a Trento per andare in Italia, ma «fu astretto, come scrive il Muratori1, a fermarsi in Trento per sei settimane inutilmente, poichè i Veronesi avevano presa ed armata la Chiusa nella Valle dell’Adige, nè lasciavano passare persona, che andasse o venisse dalla Germania. Per ciò Arrigo se ne tornò in-

  1. Annali d’Italia anno 1226