Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento.djvu/62

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44 memorie storiche della città

Comiti recipienti pro se ac Successoribus suis, et Ecclesia prelibata cum juribus et jurisdictionibus suis, et pertinentiis universis restituit, et libere relaxavit.»

Il nostro Vescovo Enrico III. con solenne atto dei 16 Giugno 1314 seguito Tridenti in Episcopali Palatio in loco ubi consuevit Vassallorum Curia celebrari concedette o rinnovò a Guglielmo di Castelbarco le investiture faudali di Ala, Avio, Lizzana, Brentonico, e Biseno, di Castel Corno, e Castel Novo. L’intero documento è registrato nel volume secondo delle Notizie istorico-critiche pag. 650 e segg.

Regnando questo Vescovo nel mese di Febbraio 1327 venne in Trento l’Imperatore Lodovico il Bavaro, e vi tenne quel gran parlamento, di cui parla il Muratori1, al quale, come egli scrive, «intervennero Marco Visconti, Passerino de’ Bonacolsi, Obizzo Marchese d’Este, gli Ambasciatori de’ Pisani, e di Federico Re di Sicilia. Vi andò ancora Cane dalla Scala con quattrocento cavalli, ed in quel Parlamento si conchiuse, che Lodovico si recasse a Milano a prendervi la Corona del Regno d’Italia. Essendo Lodovico irritato contro del Papa Giovanni XXII. parendogli un’ingiustizia, ch’egli non volesse riconoscerlo per Re de’ Romani, dichiarò nel detto Parlamento tenuto in

  1. Annali d’Italia Anno 1327.