Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento - parte prima.djvu/13

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2 memorie storiche della città

Gli Etruschi avevano assai prima che Roma fosse edificata, occupata l’Italia: quelli che vennero di qua dall’Appennino, occuparono tutta la pianura tra il mare e i monti, e tutto il lungo tratto di qua dal Po. Regnando in Roma Tarquinio Prisco i Galli a tanta moltitudine venuti, che più a nutrirli non bastava il loro paese, valicaron l’Alpi, e condotti da Belloveso in gran numero scacciarono gli antichi abitanti delle più fertili pianure d’Italia. Gli Etruschi profughi presero la via dei monti, e perchè in tal ritirata ebbero Reto per duce, chiamati furono Reti. Essi fabbricaron Trento, e molto ampiamente poi si difusero per l’Alpi. Hetrusci, dice T. Livio, etiam quæ trans Padum sunt, omnia loca excepto Venetorum angulo usque ad Alpes tenuere. Alpinis quoque ea gentibus haud dubie origo est, maxime Rhætis, quos loca ipsa efferarunt, ne quid ex antiquo præter sonum linguæ, nec eum incorruptum, retinerent1.

Di Trento ovvero del suo territorio fanno menzione tutti gli antichi scrittori, che parlano della guerra de’ Cimbri. Questo popolo feroce e formidabile era disceso pei monti trentini come un rovinoso torrente fino all’Adige. Cimbri, dice Floro 2 tridentinis jugis in Italiam provoluti ruina descenderunt

  1. T. Liv. Histor. lib. V.
  2. Lib. 3. cap. 3.