Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento - parte prima.djvu/136

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della naunia. 125

che ora appartiene a’ Conti Thunn di Castel Brughiero. Di questa famiglia era Bartolommeo Barone di Pezzen, che fu Internunzio cesareo pel corso di diciotto anni in Costantinopoli, e che maneggiò la pace tra il Sultano Amurat, e l’Imperatore Rodolfo II.

II. La famiglia de’ Signori o Cavalieri Filippini di Thonno diversa dal quella de’ Conti di Thunn, ma antichissima essa pure, la quale veniva investita dalla Curia feudale di Trento de’ feudi Sunech e Gianara; ma non era punto compresa nelle investiture feudali de’ Conti di Thunn. Essa aveva un palazzo in Vigo, ed essendo rimasta estinta dopo la metà dello scorso secolo, tanto il palazzo di Vigo, quanto i feudi di Sunech e Gianara passarono a titolo di compra ne’ Conti di Thunn di Castel Thunn.

III. La famiglia de’ Signori o Baroni di Molar, della quale trovasi menzione in molti antichi documenti. Nel solenne Torneo celebrato in Trento, l’anno 1648 al palazzo delle albere, mentre vi si trovava l’Imperatore Ferdinando IV., tra i molti distinti personaggi, che dopo due Arciduchi corsero la giostra, nominati distintamente dal Mariani, si vi leggono il Conte d’Arsio, il Barone di Molar, il Barone di Waelschherg, il Barone di Firmian. Nella villa di Molaro esiste tuttora un vecchio palazzo, ma ora deturpato, e malconcio, perchè passato in dominio di rustiche famiglie.