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Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento - parte prima.djvu/98

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della naunia. 87
L. Scantius

Pap. Crescens
Veteranus. Spe
Culator. Præ
I Justi. Sibi. Et
Pontiæ Cusedæ
Uxori

Ella è una lapida sepolcrale, ed altro non dimostra se non che nella Naunia v’erano soldati romani e speculatori.

La seconda ritrovata in Vervò, e poi trasportata per cura del celebre Marchese Maffei nel Museo veronese è un’iscrizione votiva

Diis. Deabus

Que. Omnib.
Us. Sacrum
L. C. Quartus
V. S. Lub. Mer

La terza pure scoperta in Vervò, e trasportata del pari nel Museo veronese, è la seguente:

Diis. Deabusq.

Omnibus. Pro
Salute. Castel
Lanorum. Ver
Vassium C. V. Qua
Dratus L. L. P. D.

Queste due Iscrizioni dimostrano, che in Vervò era un castello presidiato da soldatesche romane, del quale non apparisce oggidì alcun vestigio.