Pagina:Memorie storiche di Arona e del suo castello.djvu/17

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e del suo castello - libro primo 3

instructum, tum incolarum frequentia celeberrimum; ex eo has ad nos delatas inscriptiones hic congerere consentaneum visum est. Earum prior hac est Herculi sacra his verbis:

HERCULI

SUCCESSOR · PRIMI

MUSCULI · FIL ·

V · S · L · M ·


Nella chiesa della Madonna la seguente:

ELVIO · FULCONIS · F ·

SOLAMÆ · FILI

POSUERUNT · PATRI


Narra di un’altra iscrizione ritrovata su di un piedestallo di lavorato macigno comprovante il tributo d’onore renduto dagli aronesi ad Ercole: Est, dice, in oppido Sancti Gratiniani in Mediolani Ditione, quod Alona dicitur ab urbe Mediolani mil. xxxvii, quod Verbanus lacus aluit. Catteliano Cotta è di sentimento, che questo piedestallo portasse certamente una colonna allusiva a quelle testimonianze e monumenti delle spedizioni che era costume di erigere, e che Ercole infatti erigeva in prova della sua venuta nei paesi da lui trascorsi 1. Nicolò Pacediano nel suo codice MS., depositato nella biblioteca Ambrosiana di Milano, dice, che trovandosi egli presso di Bianca Borromeo nel castello di Arona, e nel visitare che fece l'abbazia di San Graziano, gli vennero sott'occhio due lapidi quadrangolari, sulle quali stavano incise a caratteri antichissimi la prima delle suddette iscrizioni e la seguente:

  1. Aristotele scrive: Admiranda 93: Herculem quamplurima monumenta ao pene infinita in itinere quo Italiam peragravit reliquisse. E Guido Ferrario nella III Dissert., tom. IV: Ego sio existimo Herculem columnas posuisse adventus sui testes.