Pagina:Memorie storiche su la vita gli studj e le opere di Lionardo da Vinci.djvu/71

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60 MEMORIE STORICHE

so secondo da due pittori inglesi. Sopra tutto però ha di ciò egli stesso un'evidente prova in sua mano, essendogli riuscito per una fortunata combinazione, di acquistare, molti anni addietro, il quadretto più importante d'ogni altro, cioè la testa del Salvatore medesimo in grandezza naturale dipinta a pastello dal Vinci per istudio del Cenacolo, che veduta poi dalla medesima Kauffmann fu da questa eccellente pittrice giudicata originale e dello stesso stile di quelle degli Apostoli summentovate. «Oltre le forme della più scelta verità naturale, scrive egli1 di vergine beltà maschile nel maturo e compiuto fiore di giovinezza, ella è il sommo dell'espressione degli affetti i più nobili e dilicati in un dolce e maestoso contegno di eroica pietà che sente d'altrui nell'atto che dice ai commensali = uno di voi sta per tradirmi = .... E tante cose vi si scorgono espresse, senza neppure accorgersi d'alterazione veruna ne'lineamenti delle belle fattezze: ultima cima di maestria nell'arte; onde forse non abbiamo altro perfetto esempio che ne'sublimi volti dell'Apollo Pithio, e della Niobe». Imberbe è questa testa, e in tal guisa, al dire di Winkelmann, altre volte lo stesso Lionardo dipinse il

  1. Discorso sulle arti del Disegno recitato da Antonio Mussi prof. ec. Pavia 1798. pag. 33.