Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/241

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Sul ricapito della strada di ferro a Milano il vero è questo:

Neil 9 attuale condizione y e nelP attuale stato della città di Milano 3 il comodo e V utilità degli interessati e degli utenti vuole che si giunga alla strada di circonvallazione 9 ma nel mezzo tra le due porte Tosa ed Orientale in faccia al borgo di Monforte; perchè il terreno vi è libero e poco costoso y perchè, se non si apre alcuna porta nuova nella città se ne avranno intanto due per dar passo al concorso delle merci e degli uomini, e tutte e due con buoni avviamenti interni; se ne sarà aperta una nuova alP estremo del borgo Manfòrte, allora se ne avranno tre.

Che se poi queste condizioni per fervore del Municipio e dei cittadini si renderanno migliori nelP ora stretto e povero borgo della Stella 9 allora la strada di ferro potrà essere avviata a quella volta, quantunque il farlo sarà per essere alcun poco gravoso ed incomodo alla società per lo spazio ristretto e forse costoso su cui dovrebbero essere collocati i fabbricati e gli stabilimenti di servigio.

Così esposta nel suo vero la cosa y il Municipio ed i cittadini avrebbero avuto un punto sicuro y un fatto da cui muovere con le loro considerazioni, e sopra cui concentrare le loro risoluzioni.

Bisogna che il presente miri al futuro y e vi si avvii, ma non bisogna sacrificare il presente al futuro; e se è bello pensare alle generazioni che verranno y non è brutto avere in considerazione le viventi.

Non sono rassegnato nè a patire le pubblicazioni fatte, come fatte furono, perchè in somma ridondano a danno del vero e dell’ onor mio, nè a soffrirne in silenzio altre di sirail tenore, sicché prima di nulla muover d’ ufficio desidero di aver una conferenza con la Direzione.

Vorrei quindi pregare la vostra gentilezza, della quale ebbi tante e sì lunghe prove, a voler prevenire di ciò i colleghi di Milano, affinchè mi fosse concessa al mio giunger costì, ed avvertire quelli di Venezia che io mi indirizzo alla sezione lombarda perchè sono volto a Milano, ma che del resto intendo di parlare alla Direzione intiera, salvo poi alle due sezioni il decidere di concerto sul proposito.

£ perchè odio ogni manifestazione di volontà che tiene un pensiero occulto, ed ogni inviluppo di parole, vi dirò qui francamente di che desidero intrattenere la Direzione.

Desidero prima rammentarle quale incarico mi si offerse, e quale incarico fu da me accettato - cosa mi fu veramente affidato - di che veramente mi occupo.

Poi pregare la Direzione a voler, con quei mezzi che sarà per reputare più efficaci e più prudenti,

dire il vero sulP incarico offertomi e da me accettato^

smentire P opinione che si va seminando pegli scritti suddetti, che in fine io non sia che il materiale esecutore dei pensieri altrui)

ed impedire in seguito, per quanto è in lei, tutto ciò che condur potesse V opinione pubblica in un simile errore.

Non domando che il vero ed il giusto, sicché spero che nessuno sarà per negarmelo.

Avrei potuto far tutto ciò da me solo, e l’avrei fatto se non mi avesse ritenuto il pensiero che il farlo da me avrebbe potuto destare nel pubblico un sospetto dannoso all’ opera, quello della discordia tra noi: e preferisco poi una conferenza ad un carteggio d’ufficio, perchè panni utile a tutti che queste sementi di discordia si tolgano tosto e prima che abbiano posto radici.

Firmato MILANI- Google