Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/244

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Allegato YY1.

N. 114.

L’ingegnere in capo dell’I.R. privilegiata strada ferdinandea lombardo-veneta.

Al sig. G. B. Bossi ingegnere operatore.

Verona, 5 luglio 1840.


Le affido la direzione superiore della stazione di Milano, e della prima sezione della strada di ferro da Milano a Treviglio. Forse questo servigio della stazione e della sezione potrà in seguito essere diviso, ma per ora deve tutto dipendere da lei. Per questo parta domani per Milano portando seco tutte le carte e tutti i disegni che le ho consegnato, e di cui mi rilasciò ricevuta; si presenti alla Direzione informandola d’essere fornito di tutte le stime dei terreni, quelle della stazione comprese - di un prospetto delle stime - del disegno planimetrico dello stato attuale e nuovo della stazione - dell’intiero progetto dei due ponti dell’Adda e del canal Muzza.

Siccome il disegno planimetrico dello stato attuale e nuovo della stazione è l’originale, non solo abbia di esso una singolar cura, ma anzi, se ha tempo, o coll’ajuto d’altro ingegnere fornito dalla Direzione, ne faccia fare una copia, e l’originale lo rimandi al più presto possibile all’ufficio tecnico; nei caso che per gli ultimi di luglio questa copia non fosse compiuta, preghi il direttore sig. Brambilla d’inviare, o di portare seco l’originale a Venezia pel congresso degli azionisti. Manderà anche all’ufficio tecnico al più presto possibile una copia dei capitolati generali d’appalto, e delle descrizioni dei due ponti, se di questi atti non rimane copia in ufficio. Sarà di lei cura di assistere la Direzione nell’acquisto dei fondi necessarj alla stazione di Milano, e nella presentazione dei due progetti pei ponti dell’Adda e della Muzza. Credo che questa presentazione si dovrà fare al Governo, dal quale saranno poi rimessi all’ufficio delle Pubbliche costruzioni. Basta presentare i disegni topografici per la posizione dei due manufatti, e quelli relativi alle costruzioni loro. Se chiedessero di più, presenti pure anche le descrizioni, ma non le perizie, non i capitolati d’appalto. Quando i progetti saranno per passare dal Governo alle Pubbliche costruzioni, me ne informi per tempo, perchè verrò anch’io a Milano onde ottenere, se si può, di fare gli archi del ponte sull’Adda di muro. Le stime ed i prospetti di stima debbono essere rigorosamente un segreto d’ufficio sicché ella non permetta ad alcuno di trarne copia, sotto nessun pretesto. S’intende già che questo segreto dev’essere tra l’ufficio tecnico, la Direzione ed il segretario di essa. Di questo ne prevenga e ne preghi la Direzione stessa.

Attendo ogni settimana il solito rapporto, e più spesso se qualche incidente nuovo, o qualche caso, per cui ella avesse bisogno d’istruzione, le accadesse. Badi bene a tutto perchè i primi passi sogliono avere una grande influenza sul seguito, e l’onore di essere il primo che muova l’opera le lascia una responsabilità di più. Quantunque a Milano, avrà intanto diritto alla solita diaria, ma questo finché il di lei soggiorno effettivo le verrà stabilito.

Me le raccomando assai, e assai fido sulla di lei esperimentata intelligenza e diligenza.

Firmato MILANI.