Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/270

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Il cavalier sig. Donegana appoggia queir aumento dai 38 ai 00 centesimi per metro quadrato su tutta la linea da Milano a Venezia sopra la di lui esperienza. Io verrò ora esponendo sopra quali basi gli apprezzamenti dei terreni da me esposti furono fondati.

Rammentiamoci che si trattava di un progetto sommario, e di una stima approssimativa.

La zona percorsa dalla strada è lunghissima ed attraversa terreni di assai varia coltivazione e fertilità. - Il raccogliere particolari opinioni sul valore di ciascun fondo non offriva sicuramente una buona guida al vero, in cosa in cui tanti errori e tante passioni potevano introdursi. - Presi dunque il partito di seguire, per quanto mi fosse possibile in quella stima approssimativa dei terreni, dei dati pubblici, e dati che servirono di base al censo stabile, ed al censo nuovo del Regno lombardo-veneto.

La Lombardia di antico dominio austriaco è censita sino dall’ impero di Maria Teresa.

Tutto il rimanente del Regno lombardo-veneto si sta ora censendo, ed al termine del lavoro non manca che la stima delle case. Nel censo stabile ritiensi che la cifra d’ estimo di ciascun fondo rappresenti la rendita censuaria del fondo lorda da imposte.

Dove vi sono gelsi ed ulivi, questa cifra è divisa in due parti, delle quali una rappresenta la rendita del suolo, Y altra quella dei gelsi ed ulivi. Nel censo nuovo i terreni si divisero, prima secondo la loro coltivazione, poi in ciascuna coltivazione in classi, seguendo la loro fertilità; indi si fece una tariffa, che esprime per ciascuna classe di ogni coltivazione la rendita censuaria attribuita ad una pertica censuaria. Anche nel censo nuovo la stima dei gelsi e degli ulivi si tenne a parte. Ed ecco quali considerazioni ho fatte e quali risoluzioni ho prese, per poter, fondando sui materiali superiormente indicati, determinare in via di approssimazione il valor dei fondi da occuparsi.

Indagai da prima, per quanto ho potuto, qual rapporto ora esistesse, in via di approssimazione, per ciascuna coltivazione, tra la rendita censuaria attribuita ai fondi lombardi di antico censimento, e la loro rendita attuale lorda da imposte. Questo pel censo antico.

Pel censo nuovo indagai qual fosse la classe attribuita a ciascuno dei numeri di mappa che si debbono occupare intieramente od in parte nelle loro speciali coltivazioni, e quale rapporto approssimativo esistesse tra la loro rendita effettiva lorda d’ imposte per una pertica censuaria, e la rendita censuaria attribuita dalle tariffe in ciascuna classe ad una pertica censuaria.

Dietro ciò mi risolsi:

Per le provincie di Milano e di Bergamo di moltiplicare costantemente per quattro la rendita censuaria del suolo, la rendita allibrata al censo, comprendendo in ciò la rendita dei gelsi e degli ulivi, ove gelsi ed ulivi vi fossero.

Pei terreni della provincia di Mantova di antico censimento, di moltiplicare la loro rendita censuaria per otto in tutti i terreni arativi semplici, e per quattro in tutti gli altri. La differenza tra questi due moltiplicatori deriva da ciò che ritenni in via d’ approssimazione, che tutti i terreni arativi semplici siano piantati a gelsi, ed a questo ebbi riguardo.

Pel censo nuovo da Romano a Brescia moltiplicare per tre il valore della rendita censuaria - da Brescia a Vicenza per tre e mezzo - da Vicenza a Venezia per due, passando poi per tutto dalla rendita al capitale in ragione di 100 di capitale per 5 di rendita. Tutti i valori capitali dei fondi da occuparsi, determinati nel modo superiormente esposto, risultano lordi da imposte. Per depurarli converrebbe sottrarvi il quinto, in base della notificazione governativa 15 novembre 1815. Ma ho ommesso anche questa sottrazione, onde mantenere largo possibilmente il limite delle stime. Google