Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/77

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Credo invece che, emuli dell’esempio delle altre nazioni, ove l’onor della patria e dell’arte, cacciata in bando ogni puerile rivalità, li strigne quasi in una sola famiglia; visto come io mi fossi posto in aspro cammino per solo amore del pubblico bene, del paese nostro, del mestier nostro, in luogo di sconfortarmi con critiche anonime, mi si sarebbero mossi incontro franchi e leali soccorritori, offrendomi l’aiuto dei loro studii e della loro esperienza, ove accorti si fossero che io dal buon sentiero sviassi.

E certo avevano ed hanno pegno per cui andar sicuri di tutta la mia riconoscenza, perchè se ho viaggiato non poco, se ho speso del mio, se ho assai affaticato per imparare dagli stranieri, non potevano e non possono dubitare che io non fossi e non sia per apprendere dai miei compatrioti con volere spontaneo, con mente pieghevole, con animo grato.


VIII.


[Pagina 49, 51,52,55.]

Il braccio da Milano a Monza essere una proprietà della società lombardo-veneta una parte della primitiva sua impresa, e la società averla perduta, perchhè io mi sono rifiutato di difenderla con gli studii del terreno.

[Pagina 5.]

Anche pel ramo da Treviglio a Bergamo aversi dovuto, in novembre 1837, promuover domande da altre persone prima che io mi risolvessi ad occuparmene.

[Pagina 52.]

Tardi, e soltanto nell’agosto 1838, essermi risolto ad adottare per la stazione di Milano il luogo indicato dall’architetto signor Durelli, perchè voleva entrare in Milano per l’angusto borgo dei Monforti.

[Pagina 31.]

A Mestre doversi fare la stazione sul canale — scemar ivi quella viziosa angolatura coll’avvicinare di altrettanto il rettilineo a Strà, al Dolo, alla Mira, ove il terreno è anche migliore, al dire dei di lui pratici della provincia.

215.° Domandare non è lo stesso che ottenere — domandare ed avere in risposta un no, non è lo stesso che domandare ed avere in risposta un sì — domandare un privilegio, che richiede due concessioni sovrane, una provvisoria, ma che accorda frattanto un diritto di priorità, ed una definitiva che permette l’eseguimento dell’intrapresa, non pone, pel fatto solo della domanda, nel diritto di priorità, ma vi pone soltanto quando la prima delle due concessioni è accordata. — Nei privilegi per le strade di ferro non si ha il diritto d’intraprendere i rilievi preliminari pel futuro eseguimento dell’opera, che dopo di aver ottenuto la concessione provvisoria1.

  1. Disposizioni generali pel sistema da seguirsi, a termini delle Sovrane risoluzioni 29 dicembre 1837 e 18 giugno 1838, nelle concessioni di strade a ruotaie di ferro. Articolo 3.° Per la costruzione di strade ferrate è necessaria una «duplice concessione dipendente da risoluzione Sovrana: a) una concessione preliminare e provvisoria per dar passo ai preparativi che sono necessarii