Pagina:Naunia descritta viaggiatore.djvu/85

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l’Adige, di che è forse cagione l’aria più pura, e certamente l’ampiezza dell’orizzonte, potendo il sole scaldare la Naunia più ore ogni dì.


Due parole sul dialetto de’ Nauni è quello che restami a dire, e poi chiuderò il mio libro. Essi non intendono altra lingua che quella d’Italia, e parlano un linguaggio che li manifesta Italiani, sendo la più parte de’ loro vocaboli di origine latina ed italica. Usano però anche molte dizioni francesi, e fanno sentire nella pronunzia dittonghi francesi, di maniera che non può alcuno scrivere questo dialetto se non conosce la francese ortografia.

Da ciò, se anche non avessimo istorie che ce ne assicurano, si potrebbe senza timore di errare conchiudere che nella Naunia in secoli remoti hanno stanziato per lungo corso di anni genti francesi. E dico francesi non per accattare briga con chi volesse pur so-