Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/113

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gli occhiali 107


la mano della signora vi depose un bacio lieve e lungo.

— La vostra generosità mi fa doppiamente rimpiangere ciò che ho perduto.

— No, non rimpiangete nulla, la felicità è fatta di transazioni.

— Vi ho conosciuta così piena di fede nell’assoluto!

— È vero. L’assoluto è l’ideale dei vent’anni; poi si comincia a transigere coll’amore che non è mai quello che si immaginava....

Il signore volle interrompere ma la signora continuò:

— ... coll’amicizia di cui si scoprono a poco a poco i doppi fondi innumerevoli e sempre più ristretti, come quelle ingegnose scatole giapponesi che vi presentano un uovo e ne contengono sette od otto; con noi stessi infine quando all’apparire del primo capello bianco lo strappiamo, o lo tingiamo, o facciamo il possibile per nasconderlo, o rassegnandoci pensiamo che la tinta grigia nelle chiome non è poi quella spiacevole cosa che pretendono i pessimisti. Guardate il mio cappello, come vi sembra? Io ho sempre abborrito il colore viola, eppure alla mia età devo subirlo.

— Il vostro cappello è delizioso e il color viola vi si addice magnificamente; ma lascia-