Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/207

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decadi 201


zate. "Questa o quella per me pari sono...." con quel che segue.

— Chi ci impedisce di raggiungere Bellagio?

— Forza di remi allora.

— Sarei contento di vedere, passando, l’inglesina della Cadenabbia. Non mi faccio nessuna illusione, ma poichè mi accontento di vederla!

— Non bisogna — sentenziò Giulio Sorisi — chiederci troppo spesso se ciò che ci piace è, oppure non è, illusione. Se ci piace basta.

— Sì, — sospirò il Cattaneo, — finchè abbiamo vent’anni.

— Sempre avremo vent’anni.

— ?...

Giulio Sorisi, bello, forte, audace, si rizzò quant’era alto lasciando sgocciolare il remo che descrisse nell’aria un semicerchio lucente.

— Ne dubiti? Io sono sicuro. Quando tu sappia evitare la malattia, il dolore, la povertà — morirai — questo non lo nego, ma fino all’ultimo giorno ti sarà dato godere di te stesso e della vita. Gli anni non contano allora.

— Egli è che non sta in noi evitare ciò che tu dici.