Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/254

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248 ipotenùsa, va!


che mai e lo studiolo a nove ore ancora freddo, egli arrischiò l’osservazione che le giornate essendosi allungate il miracolo di tenere la stufa calda per le nove non era proprio di quelli che possono pretendere alla canonizzazione.

E sorrise dello scherzo innocente, soddisfatto di poter temperare con esso l’insistenza della richiesta. Ma l’Agata non la prese per questo verso.

— Mi faccia il piacere! — esclamò con quanto maggior disdegno potè raccogliere sulla sua faccia di mela cotogna — : come può ella sapere che le giornate si sono allungate se si alza che è giorno fatto?

A tale incredibile sortita Spiridione Tomei eresse le braccia al cielo e ve le tenne un istante, quasi la terra gli traballasse sotto e andasse annaspando un sostegno lassù; poi lasciandole cadere con una espressione così compunta e rassegnata che avrebbe ammansato il furore di un tribuno popolare, con una voce dolce dolce, ammonendo sè stesso del dovere che incombe a chi sa di istruire coloro che non sanno, rispose:

— Senti, ragazza. Tralasciando certi calcoli per te difficili basta guardare il doppio Pescatore di Chiaravalle per sapere che col