Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/69

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

due mondi 63


pieni di speranza; e così mossero verso il tempio della Giustizia che trovarono chiuso.

— To’, — fece Maso, — il tribunale ha la faccia di legno.

Venne fuori in quel momento l’usciere che domandò loro che cosa volevano. Fu Nicola che prese la parola:

— Noi siamo quei due che ebbero una bega per ragioni politiche, e costui mi tagliò sette piedi di vite, che la repubblica non glie lo avrebbe mai permesso e per questo....

— Siete Nicola Bordello? — interruppe brusco l’usciere.

— Sono.

— E dov’è Maso del Ghero?

— Presente.

— Non essendo sul posto all’ora prescritta, — riprese l’usciere sempre più brusco, — il Tribunale ha fatto il processo senza di voi.

— Questa è bella! — esclamò Nicola, — come avrà fatto se non gli dissi le mie ragioni?

— Le ha dette per voi l’avvocato.

— E come poteva saperle l’avvocato?

— Gli avvocati sanno tutto.

— Bè, e che si fa ora?

— Ora si paga. Maso del Ghero per aver tagliato a scopo di vendetta sette piedi di vite