Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/97

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in qual modo pinotto divenne uomo libero 91


corsa in mezzo alla nebbia tutto rattrappito e freddoloso, pregò Pinotto di accendergli il caminetto nel suo studiolo, ed avvenne che accendendolo Pinotto lasciasse cadere sul tappeto un tizzo ardente.

— Bada, bada, raccattalo presto! — gridò Giacomo Gondi, il quale aveva visto con terrore la minaccia di una abbruciatura in quel tappeto a lui carissimo per lontane memorie.

— Cosa crede, che lo abbia fatto apposta? — fu pronto a rimbeccare Pinotto.

— Non dico questo, ma spicciati; non vedi che ne hai lasciato cadere un altro pezzo? Oh! povero me!

— Ih! quante smanie per un cencio di stoffa da tener caldi i piedi alle loro signorie mentre tanti poveri disgraziati muoiono di freddo nelle steppe....

— ....russe, — completò Giacomo Gondi al corrente del tic russofilo del suo servitore.

Pinotto, che stava accoccolato soffiando nella bragia, si alzò come un galletto in atto di sfida:

— E non mi canzoni sa? perchè il tempo di umiliare la povera gente è passato. So benissimo che ella l’ha con me perchè le furono riferite delle cose che mi riguardano.