Pagina:Neera - Novelle gaje, Milano, Brigola, 1879.djvu/151

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AVVENTURE DI DUE FILOSOFI

le quali provano inconfutabilmente

l’utilità della filosofia.



Nel fortunato paese culla dell’uman genere, che il Tigri e l’Eufrate attraversano, che cinque mari abbracciano e dove il cactus e l’aloè ondeggiano mossi da correnti imbalsamate sotto il cielo splendido di Palestina...

Prendiamo una via più corta.

Alle porte di Bagdad, la città cara ai califfi, due filosofi sedevano sotto l’ombra di un palmizio.

È un modo un po’ brusco di entrare in materia, ma io lo preferisco — anzitutto perchè è il modo mio — poi perchè su quattro lettori tre almeno mi saranno riconoscenti della brevità.

I due filosofi si chiamavano Nourredin e Bettredin; appartenevano a sètte diverse e avendo preso moglie da poco ragionavano insieme sull’efficacia dei mezzi più adatti a conservare la pace coniugale.