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84 Una giovinezza del secolo XIX

gli ardimentosi voli della fantasia, i quali rivelavano nella inesperta scolara la nascente scrittrice ardita e spigliata, attirasse un velo di lagrime sulle sue pupille di fuoco; ma fu una volta sola: il buon professore l’amava e si rallegrava al fiorire del bell’ingegno con un represso sorriso di compiacenza ammorzato fra i baffi e barba allorchè stava intento alla lettura dei di lei componimenti. E tutte allora, ella per la prima, comprendevamo la tacita approvazione del professore, tradita dall’atteggiamento del volto, quand’anche la parola suonasse contraria.

"Verso i tredici anni perdette la madre, non aveva sorelle e suo padre la collocò per qualche tempo interna nel collegio, del quale come alunna esterna frequentava la scuola. Vi fece la sua entrata una sera ad ora tarda; eravamo tutte coricate quando ella in punta di piedi, titubante nelle mosse, seguendo la vecchia governante, penetrò nei dormitori; al passaggio della bruna figura, fatta più oscura dalle nere gramaglie, più d’un saluto le pervenne sottovoce all’orecchio a sussurarle un’espressione di amicizia affettuosa in quella prima ora di separazione dal tetto paterno

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L’avvenimento che scosse maggiormente le sue fibre e schiantò il suo cuore portato ad amare