Pagina:Nicolò Toneatti - Guida del viaggiatore per la città e per li dintorni di Trento, 1837.djvu/45

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sorci, e d’altri buoni pennelli. Belli, ma di ignoto pittore sono gli affreschi, che vedonsi nella facciata della casa Cazzuffi, Contsada S. Benedetto N 246. Si scorge in Duomo una pittura del Palma sopra il monumento di Bernardo Clesio, una del Morone nel primo altare presso porta orientale a destra dell’altar maggiore, una dell’Orbetto nel piccolo altare pe’ leviti presso il maggior altare, una del Romanino (la Madonna, e S. Biaggio) nell’altare presso il crocefisso, (e non è dispreggevole nemmeno quella dell’altro altare presso il crocefisso) due grandi del bavarese Lott nella cappella dei crocefisso: in S. Maria Maggiore si vede una pittura del Bonvicini, detto il Moretto nel secondo altare entrando dalla porta maggiore a destra (la disputa de’ dottori). Una pittura del Pozzi possiede la chiesa del Seminario (il quadro all’altar maggiore), ed una del Cignaroli (S. Martino) la chiesa di S. Martino nel Borgo di detto nome. Nel palazzo del civico Magistrato si osserva una pittura di buon pennello (Maria egiziaca). Dipinti del Guercino, di Guido Reni, del Perugino,