Pagina:Notizie biografiche di S. Eminenza Reverendissima il cardinale Giuseppe Morozzo (Avogadro di Valdengo).djvu/18

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di lui conoscea l’arte, e sentiva la dolcezza del collegare il volere degli uomini in uno.

Quanti furono suoi famigliari attestar possono con verità quali e quante virtù agli occhi degli uomini nascoste ne fregiassero l’animo. Deh! si potesse togliere il velo, di cui volle sua umiltà ognora coperte tante generose azioni! Riconoscenza le rivelerà un giorno. A me basti asserire, che durerà lungo tempo la ricordanza e ’l desiderio de’ giusti suoi modi, della rara interezza della sua fede, delle sue sollecitudini non mai stanche nè scarse. Chierico, Prelato, Nunzio, Cardinale, Vescovo, nè per diversità di ministeri, nè per altezza di dignità, nè per rivolgimenti di fortuna rimutò costumi, ed opinioni.

Tutti pieni, alti, e soavi furono in esso i sentimenti di religiosa pietà, ammirando l’accordo della religione col cuore. Mostrò in ogni tempo la più calda e dilicata osservanza della religione, a cui difendimento palesò ognora grande coraggio, e forza.

Piacevole, ambito n’era il consorzio: copioso, assennato, arguto il discorso: sicuri i mezzi con che intendeva guadagnarsi l’animo di alcuno. Chi del carattere di lui giudicò dalle voci dei contrarii, lo disse astuto: chi ne interrogò i moti da presso, non trovò in lui, che accorgimento naturale, e consiglio maturo.

Poco potè contro di esso l’invidia; nulla la maldicenza. Sereno, placido ne osservò in silenzio le furie, avuto in riverenza da stessi suoi contrarii. Intese a romperne il dente maligno meglio che con le parole, con l’opere.

Toccò il Cardinal Morozzo l’ottantesimo primo anno di sua età nel massimo vigore di forze, e tutto conservando quell’ardore di spirito, quell’energia negli affari a lui sì propria. Cominciarono poi lievi malori, i quali di giorno in giorno crescendo scoprirono pur troppo a chi lo vedea dimesticamente chiari segni di non lontana caducità. Malattia inflammatoria-catarrale, che da lungo tempo covava, e che continuò a progredir nascosta, addì 10 febbraio scoppiò con forza tanto più grave alla sua età, e nella affievolita condizione di sua sanità. Se la prima furia del male fu vinta, superare così non si poterono le funeste conseguenze dell’indomabil morbo repugnante alle più vive, alle più illuminate cure dell’arte salutare, alle più accese preghiere de’ buoni, a’ voti dell’amato suo popolo.