Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/167

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Il terzo Re, che a Guglielmo successe, fu il suo figliuolo, chiamato similmente Guglielmo, e fu nell’anno 1167:

    più volte anche soccorsi di danaro. I primi anni corsi nel regno di Ferdinando dalla partenza del padre fino alla invasione delle armi straniere, furon felicissimi, e concorsero a renderli invidiabili l’animo benigno e clemente del Re, ed alle sue regali provvidenze risposero il sapere e l’onestà de’ suoi ministri, e le dottrine degli economisti sommi, che giungevano fino al trono, ed erano accolte e festeggiate.
       Dopo i primi anni del presente secolo ne’ quali il commercio, durante i rivolgimenti politici, e la occupazione francese, venne turbato dalle armi, ritornato Ferdinando agli antichi dominï, prosegui le opere incominciate e provvide al commercio ed alla industria. Furono abolite con legge dei 1816 i privilegi e le esenzioni che i bastimenti ed i sudditi brittanici, francesi, e spagnuoli godevano ne’ porti del regno, concedendo in vece ad essi una diminuzione del dieci per cento sull’ammontare delle imposizioni che le mercanzie delle isole Brittanniche, della Spagna e della Francia dovevano pagare nei nostri porti, quando le merci fossero importate sotto la bandiera di quelle nazioni. Questi favori, che avrebbero renduto in breve la marineria straniera padrona del nostro commercio, furon conceduti più ampiamente alla marineria nazionale, che ottenne la diminuzione del dieci per cento su tutt’ i generi importairi ed esportati sotto la bandiera napolitana. Furono animate con premi le navigazioni di lungo corso, e la somma de’ premi dal governo conceduti alle mercanzie che sotto la bandiera napolitana venivano dalle Indie orientali e dal Baltico, godendo le prime una diminuzione del venti per cento e le seconde del dieci per cento sui dazi, è la più vittoriosa pruova della prosperità commerciale del nostro regno. Nell’anno 1831 questi premi giunsero per le mercanzie delle Indie orientali a ducati quindicimila quattrocento novantanove, per quelle del Baltico nell’anno 1832 a ducati duemila cinquecento ottanta. Due terze parti e più del nostro commercio fu messo in movimento dalla bandiera napoliiana, la quale apparve su i primi vapori che dopo l’Inghilterra solcassero il Mediterraneo, e finalmente per trascegliere un periodo medio nell’età corsa dopo la restaurazione de’ Borboni fino a’ nostri dì, rammenteremo che dal-

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