Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/250

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    nemici su i campi dell’onore con Siciliani, raccogliendone allori a vicenda. Ma come quest’armata di Napoli vedeva fra le sue file soldati, uffiziali e generali francesi che s’ingerivano di tutto, così ausiliaria dir si poteva della francese anzicchè napolitana in se stessa.
       Dopo la caduta dì Napoleone, il Congresso Europeo restituì all’antica Casa de’ Borboni le sue possessioni co’ suoi diritti ereditari, per effetto di che Ferdinando prese il nome di Primo del Regno delle Due Sicilie. Un Supremo Consiglio di Guerra, composto di Uffiziali Generali de’ due Eserciti, ebbe il carico d’attuare il militare riordinamento. Ma tenendo gli uni alle regole francesi, gli altri opponendovisi, venne a difettare d’omogeneità; si fecero istruzioni e regolamenti sì poco sodisfacenti, che furono nel 1820 non ultima cagione d’una novella invasione forestiera, e l’armata rimase interamente disciolta. Ricostituitasi nell’anno 1821, ed andando la sua riorganizzazione a rilento, vide nel 1823 corpi del tutto Siciliani, e capitolazione con la Svizzera per quattro Reggimenti di fanti; condizione che durò fino al 1830, allorchè la morte di Re Francesco I chiamò al trono il nostro Augusto Monarca Ferdinando II. Il quale perfezionando, come accennavamo, la militar istituzione, volle che un Comando di Supremo potere trasmettesse, per via del Ministero della Guerra e dello Stato Maggiore, gli ordini ai Comandi Militari ed alle Ispezioni delle diverse armi; che un’amministrazione concentrica vi fosse nell’Intendenza Generale dell’Armata e dell’Esercito, estensibile eziandio agli Ospedali ed all’Orfanotrofio militare; che un’Alta Corte Militare facesse godere alla gente di guerra il vantaggio della disamina de’ giudizi col magistero dell’annullamento delle erronee decisioni. Fu in pari tempo il numero degli armati giusiamente proporzionato alla popolazione, alle rendite ed alla estensione del paese, non meno che alla condizione morale e politica de’ suoi componenti; e da ultimo alla topografìa del reame. Laonde fu fermato il numero di sessanta mila uomini all’incirca ne’ tempi della pace, e di ottanta e più mila in circostanze straordinarie, o quando una guerra rompesse, noverando l’esercito dì terra un Capitan Generale — Tenenti Generali — Marescialli di Campo — Brigadieri — Uffiziali di Stato Maggiore, e Guide di esso — Le fanterie — Una Compagnia delle