Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/264

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complire col signor Vicerè in ogni occasione, e d’allegrezze e di duolo.

    a’ cittadini ed al comune. Su’ generali la uffizialità di ogni grado gode una indennità mensuale per debitamente provvedersi di alloggio e di mobile, comechè in Napoli, dove son alte le pigioni, l’universale de’ men graduati cerchi a tutt’uomo di avere stanza in qualche alloggiamento militare. Anzi per ovviare in ispezialità a cosiffatto inconveniente pubblicavasi addì 24 di settembre dell’anno 1839 un regolamento per gli alloggi degli uffiziali, che pareva non avesse nulla a lasciare di meglio. E per le milizie statuiva la legge del dì 24 di novembre dell’anno 1816 che, di presìdio fossero o stanziate, sempre venissero alloggiate a conto del regio erario, salvo i gendarmi che rimasero a carico delle province, ed i soldati di transito a spese del comune. I quali alloggi si danno a soldati nelle caserme, il cui mantenimento in buona condizione non che quello delle scuderie è affidato al Genio da una parte, ma v’entra anche l’amministrazion militare per tutto che concerne il così detto casermaggio, quanto a dir le masserizie ond’hanno bisogno i quartieri, cioè letti, rastrelliere, lenzuola; se non che vengon somministrati pagliaricci a’ soldati napolitani, e materassi con pagliaricci agli svizzeri, ogni soldato dormendo solo al suo letto. E questo servigio era un tempo allogato alla così detta regìa delle sussistenze militari, insino a che per regio volere del dì 18 dì dicembre l’anno 1818 non venne composta la commessione di casermaggio, sotto la sorveglianza diretta de’ commessari, e fermato in un articolo dell’ordinanza del 1824 intorno all’amministrazion militare, che il fornimento de’ letti pe’ soldati dell’esercito dovea adempirsi per via di generale appaltatore, il quale, data cautela di una rendita di tremila ducati, assumeva obbligo di mantenere in buon servigio non pur tanti letti quanti uomini, ma un quarto in sopravvanzo.
       Commessione del vestiario. Fu certo un miglioramento della scienza militare il trovato di variamente vestire il soldato, secondo le armi diverse, e secondo i diversi reggimenti, per distinguer le milizie d’ordinanza dalle leggiere, la gente a piede da quella a cavallo, i cavallarmati da’ cavalleggieri, le artiglierie da’ minatori e zappatori. Ed i corpi poi d’una stessa soldatesca si distinguono