Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/302

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ed alla Martire Restituta (come nella prima giornata si vedrà) e la dotò di ricche rendite. In questa chiesa è il già

    estende fa loro giurisdizione, quale viene praticata da essi ogni anno nella processione che si fa del Santissimo Sagramento, là dove la nobiltà insieme col popolo convengono a portare il palio. I primi che prendono le mazze del palio dentro dell’Arcivescovado sono i nobili di Capuana, per essere detta chiesa edificata nel tenimento della loro giurisdizione; e cala giù detta processione incontro la chiesa di S. Stefano verso Seggio Capuano; scende per lo vicolo delle Zite, e nell’uscir di esso, incontra la chiesa di S. Agrippino, lasciano le mazze, le quali vengono prese da’ nobili della Montagna, per esser quivi stato anticamente il Seggio di Forcella unito a questa Piazza, come dicemmo, e si porta per essi il palio fino al palagio della Zecca, dove nel muro si vede in marmo scolpita una croce, segno del termine di Forcella, e principio della giurisdizione di Portanova, e così da questi nobili vien preso il palio e portato sino alla chiesa di S. Agnello de’ Grassi, e quivi da’ nobili di Porto si prende, passando per lo Seggio degli Aquarii unito alla Piazza di Porto, e vien condotto da essi sino al muro del Monastero di S. Chiara dove in quello è fabbricata un’altra croce di marmo per segno del cominciamento della giurisdizione di Nido: sicchè i nobili di Nido prendono le mazze del palio, ed entrano nella chiesa di S. Chiara; dopo, passando per la loro Piazza, tirano sù verso l’Arco, dove per lo passato era un Seggio unito a Nido, e giungendo al vicolo allato la chiesa dei morti, vien da’ nobili del Montagna preso il palio, passando per lo loro Seggio, per quello di Talamo, S. Paolo, di Mercato Vecchio, e de’ Mamoli, tutti e tre incorporati nel loro Seggio, e vien portato fino al vicolo de’ Panettieri, e quivi di nuovo vien ripigliato da’ nobili di Capuana, e ritorna con essi detta processione dentro il Domo».
       Questa sacra funzione continua presentemente ad essere celebrata con quel pomposo ed imponente apparato che a sì grande Metropoli si conviene. La quale, se fu privata, come or ora diremo, degli antichi Sedili, ha invece F Ercellentissimo Corpo di Città che interviene alla processione del Corpus Domini, e manda al-