Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/79

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Agli elementi poi, ed alle stagioni, pare che dalla natura sia stato espressamente ordinato, che non diano a questa

    cemente incurvate; ad ogni angolo botteghe da provvedere dìi qualsivoglia mangereccio non un rione, ma l’intera metropoli; da per tutto templi magnifici, case altissime, di cinque ordini per lo più, spesso di sette ancora, ed un popolo vivace grazioso festivo e nel canto sì privilegiato da natura, che la città ben abbia potuto meritarsi di torre il home da una Sirena. Eccoti ogni venditore, vuoi stabile vuoi ambulante, col canto offrirti la sua merce. Alcuni improvvisano per via con alterno metro: altri con robusto intercalare rispondono a coro alle strofe estemporanee di tale che regge il concerto ed altri van ripetendo la favorita canzone del popolo, e trovano un eco nelle grotte Platanomie, per su le balze d’Echia, negli antri di Mergellina. Non è luogo nè ore del giorno in cui non sentirai infin dalla bocca de’ fanciulli le più care melodie de’ solenni maestri onde Napoli è famosa. Bastan loro due cocci per farne sonori cembali, e la scorza d’ un ramoscello o solo l’ erboso gambo d’ una spiga per tramutar quelle in flauto, e questo in piffero dolcissimo. Da ultimo, quando ti piacerà contemplare a corsa d’occhio gli svariatissimi aspetti di Napoli, potrai scegliere a punto di vista S. Martino, Miradois, Capodimonte, Castel dell’ Uovo, l’erta del Camposanto vecchio, le due-porte all’Arenella, alla villa Gravina, a Portici. Da qualsivoglia eminenza guardata, Napoli ti si parerà dinanzi come lucido prisma, che ad ogni tuo cangiar di postura, vestesi d’una vaghezza diversa sempre dalla primiera, non però meno singolare o men gioconda.
       Non fia superfluo l’osservare che la geografica posizione dall’autore indicata non ben s’ accorda con altri eruditi che delle condizioni fisiche della città diffusamente trattarono. Perciocchè, secondo alcuno di essi, Napoli dal reale osservatorio di Capodimonte sta al grado 40° e 52’ di latitudine boreale, ed all’11° 55’ 45" di longitudine orientale dal meridiano di Parigi. Ed a questa latitudine il pendolo a minuti decimali è lungo 993 millimetri, e 741 quello a secondi sessagesimali: la declinazione dell’ago magnetico, secondo le più recenti osservazioni, giunge a 14° 42’ verso ponente, comechè seguiti eziandio a scemare, siccome per gli anni discorsi: l’ inclinazione a 59 31, e l’intensità assoluta ad 1. 249. Il sole,

     Celano — Vol. I. 11