Pagina:Notizie sulla Guerra della Indipendenza d'Italia (Monitore Toscano).djvu/55

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saputo il passo del Ticino a Turbigo, avevano fatto ripassare questo fiume a Vigevano da tre dei loro corpi d’esercito che bruciarono i ponti dietro di loro. La mattina del 4 erano innanzi all’Imperatore con 125,000 uomini e la divisione dei granatieri della guardia, colla quale era l’Imperatore, si trovava sola a combattere queste forze.

In questa critica circostanza il generale Regnaud de Saint-Jean-d’Angely fece prova della più grande energía, come pure i generali che comandavano sotto i suoi ordini. Il generale di divisione Mellinet ebbe due cavalli uccisi: il general Cler cadde mortalmente ferito: il generale Wimpffen fu ferito nella testa, i comandanti Desmè e Mudhuy dei granatieri della guardia furono uccisi; gli Zuavi perderono 200 uomini e i granatieri subirono perdite non meno importanti.

Alfine, dopo una lunga aspettativa di 4 ore, durante la quale la divisione Mellinet sostenne senza indietreggiare gli assalti del nemico, la brigata Picard col maresciallo Canrobert alla testa, giunse sul luogo del combattimento. Poco dopo comparve la divisione Vinoy appartenente al corpo del general Niel, che l’Imperatore aveva fatto chiamare, poi le divisioni Renault e Trochu, appartenenti al corpo del maresciallo Canrobert.