Pagina:Notizie sulla Guerra della Indipendenza d'Italia (Monitore Toscano).djvu/58

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dini del maresciallo Canrobert e del general Niel. La divisione Vinoy, partita da Novara fin dalla mattina, giungeva appena a Trecate dove ella dovea bivaccare, quando fu chiamata dall’imperatore. Marciò a passo di corsa fino al ponte di Magenta, cacciando il nemico dalle posizioni ch’esso occupava e facendogli più di 1000 prigionieri; ma affrontando forze superiori ebbe a soffrire molte perdite: 11 uffiziali furono uccisi e 50 feriti; 650 sottuffiziali e soldati furono messi fuori du combattimento. L’85.° di linea ebbe a soffrire più degli altri; il comandante Delort di quel reggimento si fece bravamente uccidere alla testa del suo battaglione, e gli altri uffiziali superiori furono feriti. Il general Martimprey fu tocco da un colpo di fuoco nel condurre la sua brigata.

Le truppe del maresciallo Canrobert fecero anch’esse dolorose perdite. Il colonnello di Senneville, suo capo di stato-maggiore, fu ucciso al suo fianco; il colonello Charlier, del 90.° fu mortalmente tocco da cinque colpi di fuoco, e parecchi uffiziali della divisione Renault, messi fuor di combattimento, mentre il villaggio del ponte di Magenta era preso e ripreso sette volte di seguito.

Finalmente, verso le ore 8 e ½ di sera, l’esercito francese restava padrone del campo di battaglia, e il nemico si ritirava lascian-